Interventi

La decisione di Fed e BCE di rimpinguare le casse delle banche, ed essenzialmente quelle in difficoltà, è sicuramente positivo. Ma il processo deve essere seguito con la massima attenzione, ovviamente dalle autorità monetarie, ma ancor più con gran senso di responsabilità dal mondo politico, nel caso specifico dal Ministero dell’ Economia e dalle Commissioni Finanza di Camera e Senato.

Spiego perché. Fornire liquidità al sistema bancario significa tamponare falle finanziarie sperando in una ripresa dei profitti delle banche nel futuro. La liquidità in questione viene fornita a tassi bassissimi e spesso con garanzie di dubbia validità (finanziamenti immobiliari, derivati, etc…). I benefici di tale operazione sono sicuramente per la sicurezza del sistema bancario, ma ancor più per il sistema produttivo a cui tali fondi dovrebbero essere destinati. Il basso costo per la banca di questa “raccolta” permette alle stesse di lucrare un buon margine. Inoltre tutti ricordano l’effetto moltiplicatore studiato a scuola: per 1€ prestato ad un istituto bancario se ne generano 8-10 grazie al deposito e successivo reimpiego (rimando il lettore alla definizione “moltiplicatore bancario”). Questo significa che in un momento di distruzione di ricchezza e di liquidità per il sistema bancario, i finanziamenti provenienti dalle banche centrali forniscono un polmone d’ossigeno, ma la liquidità deve percolare al sistema produttivo.

Accade spesso invece che tale liquidità venga destinata ad un vantaggioso acquisto di titoli di Stato di vari Paesi e consentendo di lucrare senza colpo ferire tra la differenza di tasso praticato dalle banche centrali e quello ottenibile grazie al rendimento dei titoli di Stato stessi. E già questa è una iattura! Peggio ancora, le banche commerciali possono usare questi fondi per finanziare attività speculative. La legge lo permetteva nel passato ma Stati Uniti ed Unione Europea

hanno abolito l’intercapedine che esisteva tra banche commerciali e di investimento. In conclusione occorre che questi finanziamenti alle banche effettuate da Fed e BCE siano chiaramente indirizzati in ultima istanza al sistema produttivo.

Occorre che le istituzioni (soprattutto le Commissioni Parlamentari preposte) cessino di parlare di problemi che non interessano il cittadino e chiedano informazioni e monitorino il processo. Sono soldi nostri ed è compito del Parlamento vigilare che vengano utilizzati nella maniera più opportuna per l’economia del Paese. Quanto alla riforma della regolamentazione del sistema bancario al fine di evitare questa sovrapposizione tra banche commerciali e banche di investimento, ne parleremo un’altra volta. Chiedo a tutti i lettori di esprimersi su questo punto. E’ importante anche se trascurato. Ne va del nostro sistema produttivo e dell’uso dei nostri soldi.

 

Intervento pubblicato su Affaritaliani.it

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